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Laura Traldi/DesignAtLarge
Giornalista, fondatore di DesignAtLarge, curatore di internimagazine.it, membro del comitato scientifico del Premio Compasso d'Oro, docente di Circular Design alla NABA Milano.
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Delicato e poetico, iconico ma diretto, naturale e high-tech,Twiggyè uno di quegli oggetti che affascinano gli amanti del design per il loro carattere poliedrico.
L'aggiunta di due tonalità classiche e molto eleganti alla sua palette – il colore Borgogna e l'essenza di Palissandro – rafforza ulteriormente il già ricco spettro di personalità della lampada Foscarini, best-seller dal 2006.
L'ispirazione per progettare una variante della lampada ad arco che trasmettesse un'atmosfera diversa dalla versione di Castiglioni è venuta a Marc Sadler dopo aver osservato la struttura di una canna da pesca.
Ispirandosi alla sua forma e alle qualità strutturali, Sadler e il team Foscarini hanno così ideato il caratteristico stelo super slim di Twiggy che si curva armoniosamente, oscilla e si piega come uno scoglio al vento, fissato al pavimento tramite una base piatta e circolare. Facendo sembrare il tutto quasi sbagliato dal punto di vista della gravità. I pesi visivi, sostanzialmente, non sembrano adatti a raggiungere l'equilibrio desiderato. Eppure funziona. Come?
L'idea geniale è stata quella di accoppiare uno stelo extra leggero con una base più forte e solida, senza aggiungere peso visivo a quest'ultima.
Per lo stelo sono state assemblate diverse sezioni lineari di fibra di vetro rinforzata che sono state fatte scorrere l'una nell'altra per ottenere un oggetto visivamente unico. Una volta smontate le sezioni lineari dello stelo occupano pochissimo spazio; una volta assemblati diventano una linea essenziale, lunga e sottile nello spazio che sostiene il diffusore realizzato in tessuto di vetro e pigmentato con resina con effetto moiré.
Per la base, il team di progettazione ha deciso di utilizzare la fibra di carbonio, un materiale composito che, nonostante la sua superficie sottile, può sostenere molto peso. La resistenza strutturale della fibra di carbonio permette inoltre di compensare il volume della lampada: lo stelo si muove delicatamente al tocco, quasi vincendo la legge di gravità, e porta con sé la luce ambientale che esce dalla parte superiore e inferiore della grande diffusore cilindrico in tutta la stanza.
Inoltre, l'altezza dello stelo e del diffusore può essere regolata senza introdurre complicati (e più pesanti) sistemi: funziona tramite contrappesi che, inseriti in un'apposita sede sopra il diffusore, permettono di regolare l'inclinazione a intervalli di cinque centimetri.
Trarre idee dal mondo dello sport e delle prestazioni (estreme) è abbastanza comune per Marc Sadler, che ha lavorato a lungo su attrezzature sportive, sfruttando la conoscenza dei materiali, le tecnologie ingegneristiche e il design industriale.
Ma trasformare l'idea in un prodotto reale è stato il risultato di una lunga ricerca portata avanti da Marc Sadler con Foscarini e con alcuni artigiani italiani delle boutique che hanno sfidato l'evoluzione del loro mestiere al di fuori della loro zona di comfort. Su questa e altre collaborazioni legate all'artigianato, Foscarini ha realizzato un libro disponibile qui.
Il successo di Twiggy è stato travolgente rendendolo subito un classico.
Da un lato perché la lampada risolveva un problema concreto per gli interior designer: avere una luce al centro della stanza senza sfruttare il soffitto.
Dall'altro perché l'uso sapiente dei materiali ha permesso di ottenere un oggetto estremamente flessibile e leggermente fuori scala che, da solo, può arredare con stile una stanza.
Il successo di Twiggy ha trasformato un singolo prodotto in una famiglia, alla collezione sono state immediatamente aggiunte le versioni da terra e da tavolo, seguite subito dopo da opzioni oversize e per esterni.
Anche la tavolozza di Twiggy ha subito continue evoluzioni: rosso per case pop, giovani e dinamiche, dove la lampada sarà utilizzata come centrotavola; nero greige per spazi più riposanti e silenziosi; bianco e nero per aree dallo stile ottico e, ultimamente, una finitura in rovere per un tocco più caldo. Una lampada dinamica per interni classici.

